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venerdì 29 marzo 2024

Pubblicato il volume: "Centenaro, tutta un'altra storia" di Claudio Gallini

Con l’uscita, a marzo 2024, del volume: “Centenaro, tutta un’altra storia”, edito dalle prestigiose Edizioni Tip.Le.Co. di Piacenza, l’autore piacentino Claudio Gallini è alla sua undicesima pubblicazione dedicata alle sue radici montane; fondamenta della sua famiglia che affondano saldamente in alta val Nure, in modo particolare nei territori di Groppallo e a Centenaro di Ferriere da dove proveniva la nonna paterna dell’autore, a cui è dedicata l’intera opera qui presentata.


La copertina del libro: "Centenaro, tutta un'altra storia" scritto dall'autore piacentino Claudio Gallini


Con questo davvero ponderoso volume lo scrittore ripercorre dalla Preistoria, sino ai giorni nostri, l’intera storia del comprensorio centenarese, restituendo così al lettore una summa di tutte le fonti oggi edite e inedite; il volume - ne è certo Gallini - appassionerà non solo il lettore che ha legami diretti o indiretti con la circoscrizione di Centenaro stessa, ma altresì entusiasmerà tutti coloro che sono interessati alla storia locale.

Il volume - in formato A4 di ben 448 pagine (ISBN: 978-88-32174-52-6) - è già disponibile presso le edicole di Ferriere e di Bettola.

Il percorso storico affrontato da Claudio Gallini è affidato in particolar modo a una approfondita e meticolosa analisi degli Estimi Rurali voluti dal casato Farnesiano tra Cinquecento e Seicento e alla scrupolosa decifratura delle antiche Visite Pastorali dal sec. XVI sino a sfiorare i giorni nostri; due ambiti dove lo scrittore piacentino si è voluto particolarmente soffermare per rendere al lettore una dettagliata visione della vita montana di allora sotto numerosi ambiti.

L’autore ha inoltre riservato un piccolo paragrafo finale al caratteristico dialetto di questo territorio con un’appendice che comprende altresì un piccolo dizionario di questa unicità linguistica.


Il libro: "Centenaro tutta un'altra storia"



Sono trascorsi venticinque anni dalla pubblicazione del compianto Andrea Bocciarelli: “Centenaro e l’alta Valnure”; nella sua prefazione egli sarebbe stato felice che qualcuno, dopo la lettura della sua ricerca, si occupasse di un approfondimento storico di questa amena terra centenarese.

L’invito è stato raccolto da Gallini già nel 2021 ed è così nato questo attento studio che dà seguito al volume sopracitato e lo integra con nozioni, curiosità e tantissimi particolari da scoprire; un inno d’amore verso una terra che gli appartiene grazie a saldi legami famigliari come già indicato.

Il lettore, infatti, si troverà a sfogliare una ricerca che trasmette, per citare solo qualche paragrafo, i più precisi dettagli storico geografici del territorio di Centenaro con una attenta analisi delle antiche mappe ottocentesche del Cessato Catasto; in seguito si troverà il già citato e vasto capitolo che si sviluppa in più riprese e traccia la storia di Centenaro dagli albori sino al Novecento; poi possiamo indicare l’analisi metodica di documenti d’archivio per scoprire Centenaro nei secoli XVI e XVII; in seguito si riprenderà la storia dell’antica Pieve di San Pietro attraverso sempre lo studio di inediti documenti d’archivio; il lettore che ha legami con questo territorio potrà inoltre  ritrovare i propri avi grazie alla precisa trascrizione di tre interi censimenti parrocchiali tra Settecento e Ottocento, e tantissimo altro materiale che attrarrà chi sfoglierà: “Centenaro, tutta un’altra storia”.

A impreziosire notevolmente il volume è la copertina a firma dell’artista (centenarese d’adozione) Maurizio Gobbato con la rappresentazione dell’antica Pieve di Centenaro in stile Stefano Bruzzi, pittore groppallino che ha da sempre affascinato Gobbato e lo ha portato a diverse esposizioni con plausi e meritati riconoscimenti.


L'autore piacentino Claudio Gallini con origini in alta val Nure



Tracciamo ora una breve biografia dell’autore.

Lo scrittore Claudio Gallini nasce a Piacenza nel 1976, è perito industriale e studioso delle sue radici profondamente affondate nei distretti di Groppallo e Centenaro, in alta val Nure, nella provincia di Piacenza. 

Questa è la terra d’origine dei suoi genitori e dove egli trascorre, sin dalla nascita, momenti spensierati e contestualmente è il luogo dove riconosce esservi il reale basamento della sua identità.

Al borgo di Coletta di Groppallo, villaggio natale della madre, dedica proprio il suo primo lavoro letterario con la ricostruzione della storia e delle tradizioni trasmesse dalle famiglie del luogo (Antico Borgo Coletta, Ediprima, Piacenza, 2009).

Lo scopo dei suoi studi è volto a dare uno stimolo attraverso la rivalutazione culturale del territorio montano, scavando nel profondo della sua storia, in particolare dando luce a siti sconosciuti com’è stato, ad esempio, per il castello oggi scomparso di Boli nel circondario di Groppallo, (Il castello di Boli, Tip.Le.Co., Piacenza, 2010).

La scrittura di una ricerca sui diciotto oratori disposti sul territorio groppallino ha permesso invece all’autore di comprovare una ragguardevole crescita, attestata soprattutto dagli apprezzamenti ricevuti dopo la pubblicazione dell’opera, (Gli oratori di Groppallo, LIR, Piacenza, 2013).

Il suo impegno alla valorizzazione di questi luoghi, non si ferma solo sulla carta e sui libri ma è una costante collaborazione con le associazioni locali e con la parrocchia di Groppallo, di cui si ricorda la stesura della biografia video digitale che Gallini ha voluto dedicare al suo amico e parroco di Groppallo, don Gianrico Fornasari, scomparso prematuramente nel gennaio del 2014, (Ciao Gianrico, LIR, Piacenza, 2014).

Nel 2015 in prima edizione e nel 2016 in seconda pubblicazione sempre per l’editore LIR, l’autore pubblica la sua prima grande opera dedicata al dialetto groppallino, attraverso la raccolta in un dizionario di oltre ottomila lemmi dialettali del vernacolo parlato in alta val Nure, riscuotendo un notevole successo e ottenendo numerosi riconoscimenti e apprezzamenti sia dal mondo linguistico (il dizionario è presente sugli scaffali della prestigiosa Biblioteca dell’Accademia della Crusca di Firenze), sia dal modo culturale locale, (Maràssa e Curiàtta, il primo dizionario del dialetto groppallino, LIR, Piacenza, 2015).

L’importante studio linguistico prima citato fu in seguito coadiuvato da un lungometraggio intitolato “Õn tòc ad légn sùta u bràs”, avvalorando, attraverso delle interviste mirate, la piena uniformità delle caratteristiche morfologiche del “patuà” parlato nel groppallino, (Õn tòc ad légn sùta u bràs, Piacenza, LIR, Piacenza, 2017).

Nel 2018, in concomitanza con i 150 anni di vita del Comune di Farini, Gallini fu invece incaricato dalla sua comunità di scrivere la storia di questo territorio che ha dato i natali ai suoi genitori, (Farini Storia, territorio e personalità, LIR, Piacenza, 2018).

Nell’aprile del 2021 Claudio Gallini pubblica l’inno solenne alla sua Groppallo dimostrandone il forte legame secolare che questo territorio ha con la Fede: “Groppallo e la sua chiesa, una storia unica”, che vanta inoltre il pregio della significativa prefazione di S. E. mons. Gianni Ambrosio, vescovo emerito della Diocesi di Piacenza.

domenica 19 dicembre 2021

Biography of the author Claudio Gallini

The author Claudio Gallini was born in Piacenza in 1976, he's an industrial expert and researcher of his roots deeply rooted in the districts of Groppallo and Centenaro, in the upper Nure valley, in the province of Piacenza.



This is the land of origin of his parents and where he has spent, since birth, carefree moments and at the same time it is the place where he recognizes that there is the real basis of his identity.

He dedicated his first literary work to the village of Coletta of Groppallo, his mother's birthplace, with the reconstruction of the history and traditions transmitted by local families (Antico Borgo Coletta, Ediprima, Piacenza, 2009).


The aim of his studies is aimed at giving a stimulus through the cultural revaluation of the mountain territory, digging deep into its history, in particular giving light to unknown sites as was the case, for example, with the now disappeared castle of Boli in district of Groppallo, (Il castello di Boli, Tip.Le.Co., Piacenza, 2010).


The writing of a research on the eighteen oratories located in the Groppallo area allowed the author to demonstrate a notable growth, attested above all by the appreciation received after the publication of the work (Gli oratori di Groppallo, LIR, Piacenza, 2013).


His commitment to the valorisation of these places does not stop only on paper and books but is a constant collaboration with local associations and with the parish of Groppallo, which is remembered for the drafting of the digital video biography that Gallini wanted to dedicate to his friend and parish priest of Groppallo, Don Gianrico Fornasari, who passed away prematurely in January 2014, (Ciao Gianrico, LIR, Piacenza, 2014).



In 2015 in the first edition and in 2016 in the second publication again for the publisher LIR, the author published his first major work dedicated to the Groppallino's dialect, through the collection in a dictionary of over eight thousand dialectal headwords of the vernacular spoken in the upper Nure valley, enjoying considerable success and obtaining numerous recognitions and appreciations both from the linguistic world (the dictionary is present on the shelves of the prestigious Library of the Accademia della Crusca in Florence), and from the local cultural world, (Maràssa and Curiàtta, the first dialect dictionary groppallino, LIR, Piacenza, 2015).


The important linguistic study mentioned above was later supported by a feature film entitled “Õn tòc ad légn sùta u bràs”, confirming, through targeted interviews, the full uniformity of the morphological characteristics of the “patuà” spoken in the groppallino, (Õn tòc ad légn sùta u bràs, Piacenza, LIR, Piacenza, 2017).


In 2018, coinciding with the 150th anniversary of the Municipality of Farini, Gallini was instead commissioned by his community to write the history of this territory which was the birthplace of all his loved ones, (Farini Storia, territorio e personalità, LIR, Piacenza, 2018).


In April 2021 Claudio Gallini published the solemn hymn to his Groppallo, demonstrating the strong centuries-old bond that this territory has with the Faith: “Groppallo e la sua chiesa, una storia unica”, which also boasts the merit of the significant preface by H.E. mgr. Gianni Ambrosio, bishop emeritus of the Diocese of Piacenza.



venerdì 19 maggio 2017

E' uscito il primo lungometraggio in dialetto groppallno

Õn tòc ad lègn sùta u bràs

(Un pezzo di legno sotto al braccio)





La storia della montagna piacentina raccontata attraverso il dialetto dell’alta val Nure (Comprensorio di Groppallo, comune di Farini, Piacenza). 

Con il prezioso contributo della Banca di Piacenza, sempre sensibile nei confronti di queste tematiche, e della società piacentina Spazio Tempo, leader nella distribuzione di servizi internet, l’editore LIR (Libreria Internazionale Romagnosi di Piacenza) ha portato a pubblicazione un considerevole lavoro cinematografico firmato da Claudio Gallini, lo studioso piacentino con le radici in alta val Nure, più precisamente nel comprensorio groppallino.

Con lo scopo di implementare un progetto di salvaguardia del dialetto parlato nella nostra alta val Nure, il regista e autore già del primo dizionario del dialetto dell’alta val Nure intitolato, “Maràssa e Curiàtta” in prima edizione nel 2015 e in seconda pubblicazione nel 2016, ha voluto condividere in un docufilm della durata di novanta minuti, alcuni tratti delle video interviste eseguite sul campo proprio per la stesura del dizionario.

Un dizionario che ha ottenuto in poco tempo brillanti riscontri anche al di fuori di Piacenza, aggiudicandosi con orgoglio dell’autore, addirittura un posto sugli scaffali della Biblioteca dell’Accademia della Crusca di Firenze che ha richiesto all’editore una copia del tomo.

Ora, con dedizione e serietà, Gallini ha voluto raccogliere e montare, in un lungometraggio la vita dei tempi passati in montagna seguendo un preciso filo logico, fissando per sempre, attraverso l’uso del dialetto, storie di vita d’altri tempi, sfiorando tante tematiche quali: la giovinezza, il rapporto con la Chiesa, il lavoro nei campi, la scuola, etc.



Questo progetto, intitolato, “Õn tòc ad lègn sùta u bràs”, ovvero “Un pezzo di legno sotto al braccio” in ricordo del pezzo di legno che i bambini d’un tempo dovevano portare a scuola in inverno per scaldare le fredde aule pluriclasse delle nostre montagne, ha quindi la pretesa di sostenere una forte poliedricità sia culturale, sia folkloristica oltre che etnografica.

Come già indicato, il video è interamente parlato in dialetto dell’alta val Nure, con sottotitoli e didascalie che aiutano la comprensione dei dialoghi, soprattutto a chi non ha mai ascoltato questo patuà così differente dal dialetto di Piacenza, seppur parlato soltanto a cinquanta chilometri da Piazza de’ Cavalli.

I protagonisti scelti per questo film-documentario sono chiaramente gli anziani del circondario groppallino, gli unici soggetti ancora in grado di utilizzare la purezza di questa lingua senza “sporcizie” o evoluzioni moderne sia nelle terminologie, sia nelle espressioni.

La vera missione di questo lavoro è pertanto fissare per sempre le esperienze di vita di queste figure nella montagna piacentina dagli esordi del secolo scorso fino ai primi anni della seconda metà del Novecento.

Come sosteneva la compianta prof.ssa Artocchini, una volta che questi anziani non saranno più tra noi, sarà come perdere intere biblioteche.




Descrizione della pubblicazione 

La pubblicazione consiste di un libretto di 24 pagine in formato A5 che introduce e completa il DVD della durata di 90’. 

Clicca qui per acquistare

La distribuzione sarà per cura della Libreria Internazionale Romagnosi di Piacenza, la Libreria Postumia di Piacenza, la Parrocchia di Groppallo, e altri esercizi commerciali dall’alta val Nure.