L'autore del primo dizionario del dialetto di Groppallo, ha rilasciato un'intervista all'Associazione Parma Piacenza (AS.PA.PI. www.aspapi.net), che potete leggere cliccando sull'immagine qui sotto o dal link indicato sotto.
Ogni parola del nostro dialetto protegge intrinsecamente un legame con il passato, basti analizzare uno per uno ogni vocabolo e quando si proporrà un’etimologia, senza esagerare e sempre con metodo, si vivranno emozioni fortissime.
Il dialetto di Groppallo è una lingua solo parlata e mai scritta e rimarrà tale, resterà in vita, fintantoché vi sarà qualcuno che saprà utilizzarla, mantenerla e tramandarla ai posteri.
Quando però più nessuno avrà il potere di pronunciare nemmeno un termine nel dialetto di Groppallo, vi sarà un’altra brutta sconfitta che farà da epigrafe al lento e progressivo spopolamento della nostra montagna.
Quando verranno a mancare le ultime e poche generazioni di anziani, verrà a mancare anche il vero vernacolo parlato nel vasto comprensorio di Groppallo.
Claudio Gallini

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